Alice Arduino e la sua L’Aquila

Più se ne parla, più se ne sa. Più se ne sa, meglio è…

Il 6 Aprile del 2009 alle ore 3.32 di mattina una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.3 e dopo pochi secondi un’altra di 5.8 colpiscono la città dell’Aquila. Onna, Paganica San Gregorio sono tra i paesi più colpiti. Le cifre stimate portano ad un bilancio di 308 vittime, 1600 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni.
Il terremoto dell’Aquila è ormai conosciuto. Si è parlato di questo evento nei giornali, in tv, sono stati fatte puntate speciali dedicate alla tragedia, e documentari di ogni tipo, tra cui forse il più noto per lo scalpore suscitato è quello di Sabina Guzzanti “Draquila”.

Io, da semplice cittadina che accende la tv, sono stata travolta da una serie di messaggi, immagini e parole che raccontavano la tragedia. Ancora incredula sull’accaduto, ricordo inviai la candidatura come volontaria. Credo che la storia del terremoto sia andata avanti per diversi mesi, fino a quando, poi, come tutti gli eventi tragici, è iniziato il silenzio stampa e le notizie si sono concentrate su altro.